L’arte della pubblicità al Casino dei Principi


video-arte-pubblicita“È necessario oggi, in una civiltà che sta diventando di massa, che l’artista scenda dal suo piedistallo e si degni di progettare l’insegna del macellaio (se la sa fare)”. L’artista milanese Bruno Munari sintetizza così l’evoluzione del rapporto tra arte e pubblicità, nato allo scorcio dell’Ottocento e sottoposto a mutamenti radicali nel periodo tra le due guerre mondiali. Sono anni di grandi cambiamenti politici, di sviluppo industriale, di conquiste ed entusiasmi per la modernità. Nascono nuovi miti, nuove esigenze legate all’informazione di massa, alla propaganda, alla espansione dei mercati.
Le opere presenti in mostra – dal 26 febbraio al 24 maggio 2009 al Casino dei Principi di Villa Torlonia – provengono dalla più importante e ampia collezione privata esistente in Italia, il Massimo & Sonia Cirulli Archive.

In sintesi – ci spiega l’Assessore alle Politiche Culturali Umberto Croppi – è la storia di un ventennio dominato dalle sperimentazioni avanguardistiche che, attraverso la varietà di linguaggi e di soluzioni, s’incrociano con il nuovo concetto di comunicazione di massa e di propaganda e di diffusione del mercato, del vivere e del gusto.
Il manifesto è così lo strumento preferito degli imprenditori e del pubblico della nuova immagine italiana ora dinamica, veloce poi, nel caso della grafica di propaganda, sicura e rassicurante.
In questa Italia “moderna”, capace di un linguaggio figurativo audace e sperimentale, si annoverano i più grandi artisti del nostro Novecento, dai futuristi Balla, Depero, Tato e Prampolini a Sironi, ad Adolfo Wildt, Duilio Cambellotti, Lucio Fontana fino ai designer Leonetto Cappiello, Marcello Dudovich, Diulgheroff, Gino Boccasile, Erberto Carboni, Bruno Munari, Sepo, Seneca e questi continuano a sorprendere con le loro prove grafiche per l’essenzialità del segno, gli arditi accostamenti cromatici e la varietà dei caratteri grafici.
Il mio augurio – conclude Croppi – è che i sapienti custodi di questa sorprendente collezione possano continuare nella ricerca del materiale artistico e approfondire lo studio di un segmento, quello dell’arte della pubblicità, ancora dai più ignorato.

Nel video il Presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone, intervistato all’inaugurazione della mostra.
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