La versione di Shakespeare

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Come t’avevo fatto giuramento, signora, ed obbediente al tuo comando – cui l’amore mi fa sacro dovere di obbedire – ti do questa notizia: Cesare intende far ritorno a Roma attraverso la Siria;… Continua a leggere

Un leone, tre monti e una stella

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Borgo: dai giardini di Agrippina a via della Conciliazione Area aperta sulla sponda occidentale del Tevere, gli Horti Agrippinae erano racchiusi tra il fiume, il colle Vaticano e il Gianicolo e comprendevano vari… Continua a leggere

La libera testa di Agrippina Minore

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Il luogo in cui venne alla luce sembra ne evochi già il futuro: nata nel 15 d.C. nell’accampamento militare del padre, ad Ara Ubiorum sulla sponda sinistra del Reno, in seguito Colonia Agrippinense… Continua a leggere

Sport mentale

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Ultimogenito del celebre drammaturgo Luigi e di Maria Antonietta Portolano, entrambi originari di Agrigento, Fausto Pirandello nasce a Roma, ma custodisce nelle sue opere i colori caldi dei luoghi siciliani nei quali trascorre… Continua a leggere

La #MuseumWeek 2016 dei Musei in Comune

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Si è appena conclusa la terza edizione della #MuseumWeek che ha nuovamente visto Musei in Comune Roma tra i protagonisti principali di questa grande vetrina sul mondo dell’arte e sulle realtà museali di… Continua a leggere

Lucrezia

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 Una tragedia classica, non solo per l’intricata sceneggiatura ricca di colpi di scena ma anche per la materia sempre attuale dei fatti: è la storia di Lucrezia, moglie di Collatino cugino del re… Continua a leggere

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    #Capolavori "Soffitto con figure di satiri, foglie d'edera e lumache", di Giuseppe Vernesi, stucco, 1916-19, nella #CasinaDelleCivette dei Musei di #VillaTorlonia a #Roma

La serie di piccoli satiri in stucco seduti lungo il bordo dell'occhialone aperto sulla lanterna, dà il nome al minuscolo ambiente, Salottino dei satiri, ricavato nella sommità del cupolino ottagonale dell'edificio.

#art #museum #Rome Un luogo non è mai solo 'quel' luogo: quel luogo siamo un po' anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.
~Antonio Tabucchi

#Buongiorno dai #MercatiDiTraiano di #Roma.

#museum #architecture #Rome #Capolavori "L’Orfanella-in memoriam", scultura in gesso del 1886, conservata nel #MuseoCanonica di #Roma.

#art #sculpture #museum #VillaBorghese #Rome #Buongiorno dal #MuseoBarracco di #Roma.

Il Museo conserva intatta la straordinaria raccolta di sculture antiche formata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 dal colto collezionista Giovanni Barracco, barone calabrese e membro del Parlamento dell’Italia unita. Attraverso 400 tra opere e frammenti ben scelti, di altissima qualità, l'affascinante percorso espositivo tocca l’arte egizia, assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a qualche esemplare di arte medievale.

#art #sculpture #museum #Rome #Capolavori "Testa di pugilatore", copia in marmo della prima età imperiale di un originale greco del V sec. a.C., esposto nella #CentraleMontemartini.

Il busto raffigura un atleta con le tipiche fasce di cuoio sulla testa utilizzate dai pugili per proteggersi durante la lotta. L'opera è considerata pertinente ad una statua probabilmente affine a quella dell'atleta Amelung, capolavoro attribuito a Mirone. L'espressione del volto e i caratteri fisiognomici sono idealizzati.

#art #sculpture #museum #Roma #Rome La gioia è come il volo.
~Emily Dickinson

#Buongiorno dal Casino Nobile dei Musei di #VillaTorlonia !

#Roma #Rome #art #painting #museum #Capolavori L'imperatrice Eugenia, olio su tela, di Franz Xaver Winterhalter nella collezione del #MuseoNapoleonico di #Roma.

Il dipinto, eseguito nel 1853, è il primo ritratto ufficiale della giovane imperatrice, sposa di Napoleone III. Eugenia de Guzman, contessa di Teba e Montijo (1826-1920), figlia di un grande di Spagna che nel 1807 aveva combattuto per i Francesi, conosce Luigi Napoleone quando questi è presidente della Repubblica Francese. Bella, elegante, incanta il Prince-Président che la sposa nonostante che i consiglieri lo dissuadano.
Franz Xaver Winterhalter esegue questo ritratto contemporaneamente a quello dell’imperatore Napoleone III. I due ritratti risultano graditi alla coppia imperiale tanto che vengono presentati all’Esposizione Universale di Parigi e valgono al pittore la nomina a peintre attitré de la Cour de Napoléon III.
Eugenia è ritratta in grand costume, davanti al trono, con la corona appoggiata su un pouf; sullo sfondo, oltre un ampio tendaggio, si intravede uno scorcio delle Tuileries.

#art #painting #museum #Rome Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti. ~Stendhal

#Buongiorno e buon inizio settimana dal Museo dell' #AraPacis di #Roma!

#BuongiornoRoma #igersroma #igerslazio #igersitalia #Rome  #loves_roma #lamiaroma #picoftheday #photooftheday #Capolavori Testa maschile frammentaria, copia romana da originale greco del IV sec. a.C. in marmo pentelico, ora nel #MuseoBarracco di #Roma.

Testa di raffinata esecuzione che rappresenta la copia romana da una statua di Ercole realizzata nell’ambito del IV secolo a.C., la cui migliore copia è oggi conservata nel Paul Getty Museum di Malibu. #Buongiorno e buona domenica dal Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina di #Roma.

Varcare una soglia, entrare in una nuova dimensione: è quanto promette un piccolo ma intrigante museo posto sulla sommità del Gianicolo, che ha in Porta S. Pancrazio la sua virtuale porta del tempo. Inoltrandosi nelle sale del Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, infatti, grazie all’ausilio di tecnologie multimediali coinvolgenti e a carattere immersivo, è possibile rivivere da testimoni oculari l’atmosfera rivoluzionaria del biennio 1848-49, ascoltando alcuni dei protagonisti di quella straordinaria stagione raccontare con viva voce vicende, personaggi e ideali di quei tormentati anni di lotta. Impossibile non farsi catturare dalla narrazione partecipata e incalzante dei fatti, impossibile non commuoversi e immedesimarsi nei tragici eventi che portarono la Roma repubblicana del 1849 a resistere e poi a capitolare dopo un cruentissimo assedio di cui fu teatro proprio il Gianicolo. L’emozione è di scena nel rivivere il fragore dei cannoneggiamenti francesi, lo schianto delle mura, il concitato movimento delle truppe, i destini spezzati: la storia da oggi parla direttamente ai sensi e al cuore, proprio là dove si è svolta; e l’incontro finale con i rarefatti cimeli garibaldini esposti non potrà più, a questo punto, lasciare indifferenti. La storia siamo noi. #Capolavori Cavaliere con due personaggi antichi in riva al mare, dipinto del 1929 circa di Giorgio de Chirico, nel #MuseoBilotti di #Roma.

In una valle in cui cielo e terra si confondono si stagliano in primo piano tre personaggi sulla riva di un mare appena accennato: un giovane biondo e ricciuto su di un cavallo rosso con la coda e la criniera nerissime e voluminose; a sinistra del cavaliere un guerriero dal profilo attico, con l’elmo piumato e la barba a punta; a destra un giovane ignudo con una lancia, dall’aspetto di eroe antico ma dal volto senza lineamenti. Sulla sommità della collina, sullo sfondo, si intravede un’acropoli. Siamo in una Grecia antica ormai sparita di cui rimangono solo le vestigia a ricordare la fine di un’epoca e dove i personaggi sono come le comparse teatrali o i manichini di una messa in scena. #Buongiorno e buon fine settimana dal #MuseoDelleMura a #Roma.

Il Museo delle Mura è ospitato all’interno della #PortaAppia, una delle più belle e imponenti della cinta muraria costruita dall’imperatore Aureliano tra il 270 e il 275 d.C. La Porta, che si apriva in corrispondenza del tracciato della Regina Viarum, assunse nel Medioevo il nome di Porta S. Sebastiano, per la vicinanza del luogo di sepoltura del martire.
La visita del #Museo offre l’opportunità di conoscere, con l’ausilio di plastici e pannelli didattici, non solo le trasformazioni che le Mura Aureliane, e Porta S. Sebastiano in particolare, hanno subito attraverso i secoli, ma anche le vicende storiche e i personaggi che si sono succeduti in questi spazi. Estremamente suggestivo è il percorso all’interno del camminamento di ronda e delle torri che si innalzano ogni 30 metri. Si possono notare le feritoie per gli arcieri, in più punti trasformate nel 1848 per adattarle alla fucileria, quando le mura furono teatro di scontri durante la Repubblica Romana. Il percorso di visita prevede, per finire, l’accesso alla terrazza che sovrasta la torre occidentale della Porta, dalla quale si può ammirare uno splendido panorama.
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